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I test per i 1500, 3000, 5000 m e la maratonina PDF Stampa E-mail
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Tecnica - Consigli
Scritto da Michele Gobbi   
Venerdì 05 Giugno 2009 15:06
Da www.albanesi.it
I test per i 1500, 3000, 5000 m e la maratonina
Copyright by THEA 2007
test in pistaQuando si prepara una distanza è molto facile sopravvalutare (o sottovalutare) il proprio valore sulla distanza oggetto della preparazione. È questo uno dei motivi più frequenti di fallimento di un obbiettivo cronometrico. Per fare l'esempio più classico, troppi atleti ritengono che il muro delle tre ore in maratona sia solo psicologico, non capendo che se si vale 3h05' e si parte con il ritmo delle tre ore, si è già fortunati se si concluderà in 3h15'. Purtroppo non sempre è possibile effettuare una gara di prova che consenta di stimare con sufficiente approssimazione il proprio valore in caso di impegno al 100%. Non ha nemmeno senso effettuare prove su distanze diverse (più corte o più lunghe) perché solo in teoria si riesce a desumere il valore sulla distanza voluta: l'approssimazione è tanto peggiore quanto minore è la vita sportiva dell'atleta e il suo grado d'allenamento.
È però possibile inserire nel proprio allenamento delle sedute di prove ripetute che, se da un lato sono allenanti, dall'altro sono perfette per desumere il valore dell'atleta sulla distanza obbiettivo del periodo d'allenamento. È ovvio che il test dà la proiezione relativamente allo stato di carico dell'atleta e deve perciò essere effettuato in condizioni se non ottimali per lo meno buone; lo stesso discorso vale per le condizioni climatiche che devono essere buone o per lo meno simili a quelle in cui si svolgerà la gara. I dati che diamo di seguito si devono intendere a titolo esemplificativo. Ogni atleta potrà provare più volte il test e verificare la propria relazione fra il tempo del test e il tempo in gara.
1500 m - Si devono correre tre frazioni, 1000 m, 600 m. e 400 m. Il recupero è di due minuti fra i 1000 e i 600 e di un minuto fra i 600 e i 400. I 1000 e i 600 devono essere corsi al ritmo stimato per la gara sui 1500 m, mentre i 400 vanno corsi al massimo. Il test funziona solo se i 400 sono corsi più veloci dei 600 e dei 1000 (altrimenti vuol dire che le prime due ripetute sono state corse troppo velocemente). Il ritmo medio tenuto sui 1000 e sui 600 dà il valore approssimato sui 1500 m. Esempio: 1000 m in 3'10"6, 600 m in 1'56"1, 400 m in 1'14"7; la media sulle prime due ripetute è 3'12"/km, i 400 sono stati corsi più velocemente di tale ritmo, il test è attendibile e dà 4'48" sui 1500 m.
3000 m - Si devono correre tre serie di quattro 300 m con recupero 100 m di corsa, cioè 1600 m per ogni serie. I 300 m devono essere corsi al ritmo supposto dei 3000 m, mentre il recupero 40"/km più lento. Supponiamo che l'atleta pensi di valere 9' sui 3000 m, cioè 3'/km. Correrà i 300 m in 54" (cioè a 3'/km) e il recupero a 3'40"/km, cioè percorrerà in 100 m in 22". Il recupero fra le serie è di 2 minuti. Perché il test sia attendibile occorre che il recupero non sia troppo lento (troppo veloce non verrà di sicuro): al massimo la media dei recuperi deve essere superiore di 10"/km rispetto al previsto. Esempio di una serie: 53"2 - 21"8 - 54"5 - 23" - 54"6 - 23"1 - 54"3 - 22"4; i recuperi vanno bene, la media è un po' sopra i 54". Supponiamo che alla fine delle tre serie la media dei recuperi sia 23"7 e la media dei 300 m sia 54"1: il test non è attendibile perché i recuperi sono troppo lenti (al massimo dovevano essere 23"); se i recuperi fossero stati 22"8 (test valido), l'atleta valeva 9'1" (considerando il 54"1 proiettato sui 3000 m, cioè moltiplicato per 10).
5000 m  - Si devono correre cinque 600 m e cinque 400 m di recupero attivo (di corsa); i 600 vanno corsi 10" in meno del ritmo gara, mentre i 400 m 40" in più. Si inizia con i 600 e si termina con l'ultimo 400 di recupero. Anche qui se il recupero non supera di 5-6" il previsto, il test è valido e il valore sui 5000 m è 50" circa inferiore al tempo globale della prova (50" vale per atleti attorno ai 17'30"). Esempio: l'atleta corre i 600 m in 2'18" e i 400 m in 1'52", il test è valido perché i 600 sono corsi a 3'50"/km e i 400 m a 4'40"/km: il suo valore è di 4'/km, cioè 20' netti.
Maratonina - Si tratta di correre tre 5000 m con tre minuti di recupero. Perché il test sia valido i tempi dei tre cinquemila devono essere compresi in un intervallo di 30" al massimo (fra il più lento e il più veloce), l'ideale sarebbe che l'intervallo non superi i 15". Il ritmo che l'atleta può tenere sulla maratonina è di almeno 6" superiore alla media dei 5000 m. Esempio: 17'32", 17'40", 17'16"; la differenza fra più veloce e più lento è di 24", la media è 3'29"3 e il valore più ottimistico è di 3'35"/km, cioè 1h15'36". Se consideriamo invece un soggetto con 21'04", 21'10", 21'45" il test non è valido (differenza di 41"). Se lo stesso atleta avesse corso l'ultimo 5000 m in 21'16" il test sarebbe stato valido, la media sarebbe di 4'14"/km, cioè 4'20"/km sulla maratonina.  

 
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